L'assistente per i documenti aziendali
Un assistente che lavora sui documenti della tua azienda, non sul web. Li carichi in uno spazio, fai domande come le faresti a un collega, e ogni risposta ti dice da quale documento arriva. Se l'informazione non c'è, te lo dice.


Cosa c'è dentro
Uno spazio raccoglie documenti, cartelle e conversazioni, e l'assistente vede solo quello. Può essere privato, condiviso con persone o gruppi, oppure aperto a tutti.
Ogni affermazione presa da un documento riporta il documento e il punto preciso, a un clic di distanza. Se nei documenti la risposta non c'è, l'assistente lo dice invece di inventarla.
Scegli il modello per ogni conversazione e quanto deve ragionare prima di rispondere. Se domani arriva un modello migliore, si cambia la configurazione, non il prodotto.
PDF, Word, PowerPoint, CSV, pagine web e testo. I PDF scansionati passano da soli al riconoscimento ottico, e un file ricaricato con lo stesso nome sostituisce il precedente invece di duplicarsi.
Si entra con l'account aziendale o con il sistema di identità che hai già, senza nuove utenze da gestire. I modelli girano sulla nostra infrastruttura o sulla tua.
Mentre risponde vedi quali strumenti usa e con quali parametri, il piano che si è dato e, per i modelli che lo mostrano, il ragionamento. Ogni pannello si può nascondere.
Uno spazio per cliente, per commessa o per argomento: documenti, cartelle e conversazioni stanno insieme, e l'assistente non guarda oltre. Lo condividi con un collega o con un intero gruppo, e a ciascuno dai un ruolo: proprietario, collaboratore o lettore.


Selezioni più file insieme e una coda li porta attraverso lettura, riassunto e indicizzazione, mostrando a che punto è ciascuno. Intanto la conversazione propone già le prime domande da fare, scritte a partire da quei documenti.
La ricerca dello spazio confronta il senso della domanda con quello dei passaggi, quindi trova il passaggio giusto anche quando usa parole diverse dalle tue. Ogni risultato indica documento, sezione e pertinenza, e si apre evidenziato dentro il documento intero.


Davanti a una domanda l'assistente decide da solo cosa gli serve: consultare i documenti, confrontarli, cercare un termine esatto o fare un calcolo. Combina gli strumenti finché il compito non è finito, e i passaggi che ha fatto restano visibili sopra la risposta, con le citazioni accanto a ogni affermazione.
Quando una richiesta ha più parti indipendenti, l'assistente la divide e affida ciascuna a un sub-agente, che la porta avanti per conto suo sui documenti dello spazio. I sub-agenti lavorano in parallelo, ognuno con il suo stato a schermo, e alla fine l'assistente mette insieme i risultati in una risposta sola.
Chiedi un report in Word, un foglio Excel con i grafici o una presentazione, e l'assistente li prepara a partire dai documenti e dai dati dello spazio. I file restano tra gli artefatti, con un'anteprima che si apre senza uscire da Alembic.


Modelli
Alembic non è legato a un modello né a un fornitore. Per ogni conversazione scegli tra i modelli abilitati, anche di provider diversi, e quanto devono ragionare. Se domani esce un modello migliore si aggiorna la configurazione, e spazi, documenti, strumenti e conversazioni restano dove sono.
Strumenti e MCP
Davanti a una richiesta l'assistente decide da solo quali strumenti usare e in che ordine, e se il compito è lungo si scrive prima un piano e lo spunta man mano. Abbiamo costruito gli strumenti sul Model Context Protocol quando lo standard era ancora giovane, perché aggiungerne uno non doveva voler dire rifare il prodotto.
Due versioni di un contratto, la bozza e il definitivo, la policy di quest'anno e quella dell'anno scorso: cosa è stato aggiunto, cosa è stato tolto e quanto si somigliano. Le differenze di impaginazione vengono ignorate.
Quando serve la certezza, trova tutte le occorrenze di un codice, di una partita IVA o di un riferimento normativo, con il testo attorno e il numero di riga.
Sui fogli dati l'assistente non stima: esegue il calcolo in un ambiente isolato. Totali, medie, raggruppamenti e incroci tra tabelle tornano giusti, non solo verosimili.
Cerca gli atti, legge un articolo citato come lo citerebbe un professionista ("art. 615-ter c.p."), ricostruisce le modifiche subite da un atto e mostra il testo com'era a una certa data.
Se la richiesta è ambigua, per esempio "riassumi il contratto" con tre contratti nello spazio, l'assistente chiede quale e poi riprende da dove si era fermato.
Il risultato diventa un PDF impaginato, un documento Word, un foglio Excel o una presentazione, conservati tra gli artefatti dello spazio. Un processo, una cronologia o un organigramma possono arrivare come diagramma invece che a parole.
Sotto il cofano
Buona parte della qualità di una risposta si decide al caricamento, prima ancora che qualcuno faccia una domanda: come viene letto il documento, come viene riassunto, dove viene tagliato. È lì che abbiamo messo la maggior parte del lavoro, e ogni fase mostra a schermo il suo avanzamento mentre è in corso.
Il file viene aperto e trasformato in testo. Se è un PDF fatto di immagini, come una scansione o una foto scattata con il telefono, Alembic passa da solo al riconoscimento ottico dei caratteri.
PDF · DOCX · PPTX · web · OCR automatico
Un modello scrive una sintesi di ogni documento. È quella che l'assistente legge per decidere quale documento aprire, invece di aprirli tutti.
Sintesi per documento · scelta della fonte
Il testo viene diviso seguendo la struttura del documento, per sezioni e non ogni tot caratteri, e ogni blocco viene indicizzato per significato.
Divisione per sezioni · indice semantico · controllo dei CSV
L'assistente sceglie gli strumenti che servono, cerca, legge solo le parti utili e risponde citando il punto esatto da cui ha preso ogni informazione.
Fino a 25 passaggi · citazioni puntuali · passaggi visibili